Gli audaci

Autore: Solas Boncompagni, Maurizio Monzali

Pagine: 96p, illustrato

ISBN (vers. cartacea): 978-88-98905-16-4

ISBN (vers. digitale): 978-88-98905-17-1

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Gli audaci

Antiche imprese tra genti, terre e mari sconosciuti

Adamo, Annone, Eracle, Eva, Nicolò e Antonio Zeno, Gilgamesh, Giovanni da Pian del Carpine, Necao, Pitea, Odorico da Pordenone, san Brandano, san Maccario, san Patrizio, Scilace, Sinbàd ed altri

“Chi era Pitea (Phythéas)? Le ricerche storiche lo fanno risalire al IV secolo a.C. e ce lo presentano come un navigatore. La sua data di nascita è però incerta. C’è chi lo dice contemporaneo di Tolomeo Filadelfo; chi di Publio Scipione, padre dell’Africano e chi di Aristotele. Visse nella città di Marsiglia (l’antica Massalia), dove sembra che venne incaricato da quei cittadini d’intraprendere un lungo viaggio nei mari del nord, per trovare i luoghi da dove provenivano stagno ed ambra. Fu così che divenne un navigatore, degno di essere rammentato fino ai nostri giorni. Il percorso da lui effettuato, per le poche notizie dei suoi scritti pervenutici, è particolarmente difficile a ricondursi alle configurazioni geografiche dei nostri tempi, il che conferisce ad esso un sapore quasi di leggenda e di mistero..”.

“…l’isola era così dall’inizio del mondo e quella terra di santi e di beatitudine era tale che non vi si provava né fame né sete né sonno e c’era sempre giorno, né vi erano perturbazioni atmosferiche né infermità né morte per volontà divina”

(dalla Navigatio Sancti Brandani).

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L'autore

Solas Boncompagni (1922-2017) è nato a Sansepolcro (AR). È stato docente di Lettere. Come pubblicista ha collaborato a numerose riviste. È stato uno zelante ricercatore su argomenti riguardanti l’insolito, la letteratura, la parapsicologia, la crisi epocale, la stemmistica araldica di città, il simbolismo, la clipeologia, l’ufologia. Nel 1970 ha ottenuto a Firenze il “Marzocco” come uno dei partecipanti al Terzo Premio Letterario “San Giovanni”. È autore de Il mondo dei simboli (Mediterranee), di Alla ricerca del tempo perduto (Solfanelli), della Simbologia degli stemmi di città toscane e contrade di Siena (Graal), di Settenari (poesie stampate in proprio), di Lumea Simbolurilor in lingua rumena (Humanitas Bucarest). È coautore della collana libraria in sei volumi UFO in Italia (Tedeschi-UPIAR), de La crescita interiore (Mediterranee), di Esperienze paranormali (Mediterranee), di Los Pueblos del Misterio in lingua spagnola (Heptada-Majadononda-Madrid). È curatore di G. Ossequente, Il Libro dei prodigi (Tedeschi-Mediterranee), di C. Parola, Luce (Ivaldi), di M. Canavero Serra, Messaggi del Fiore (Mediterranee), di Liena, Il ritorno di Ahmès Nefertari (Mediterranee), Da Dante a von Braun (I Libri del Casato). Compositore e autore di numerosi brani musicali classici e moderni.

Maurizio Monzali nasce a Firenze nel 1958. Fin da giovanissimo si è appassionato alla letteratura, alla storia ed alla tradizione religiosa. Come pubblicista collabora a diverse riviste su argomenti riguardanti l’insolito, la parapsicologia, l’ufologia e la criptozoologia. Coautore della collana libraria UFO in Italia (Tedeschi-UPIAR) e Da Dante a von Braun (I Libri del Casato), è componente attivo del Movimento Culturale Umanistico.

Dicono di questo libro

Recensione di Angelo Iacopino su “Archeomisteri” n. 66/Marzo 2021

Il titolo del libro è riferito ai grandi esploratori dell’antichità che affrontarono rischiosi viaggi verso l’ignoto, per conoscere

terre ancora sconosciute e nuovi popoli. I due autori, Boncompagni e Monzali, ci raccontano le gesta di questi intrepidi uomini che hanno navigato in lungo e in largo. Personaggi che tutti noi abbiamo studiato nella storia: Marco Polo, Alessandro Magno, Cristoforo Colombo, Ferdinando Magellano. Nel Medioevo si sentì il bisogno di ampliare l’orizzonte conoscitivo su ignote terre che in precedenza audaci esploratori avevano solo parzialmente visitato. Si fu spinti anche dall’interesse commerciale e dal desiderio dei religiosi di potere assolvere compiti missionari nelle terre lontane e inesplorate di quell’epoca. Conosceremo, grazie a questo testo, il fantastico viaggio dell’abate irlandese San Brandano nell’Oceano Atlantico e quello verso l’Asia del beato Odorico da Pordenone. I sette viaggi di Sinbàd e quello di Fra Giovanni da Pian del Carpine verso la Mongolia durato due anni e mezzo. Imprese talmente ardite che superano a volte perfino “i limiti di credibilità”.

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