La Parapsychological Association

26 Ottobre 2020

LA PARAPSYCHOLOGICAL ASSOCIATION

prestigiosa istituzione internazionale.

La Parapsychological Association è una istituzione internazionale (si tratta della principale organizzazione scientifica del nostro pianeta che indaga la disciplina parapsicologica con il suo specifico oggetto o per meglio dire ambito specifico di fenomeni dalle caratteristiche anomale, insolite e dai caratteri straordinari) fondata nel trascorso secolo, il 19 giugno 1957 con la finalità essenziale di far diventare la parapsicologia una vera e propria materia scientifica, quindi di propagare le sue acquisizioni conoscitive e di integrarle eventualmente con quelle pertinenti ad altre branche della scienza, con membri che la compongono di tutto il mondo.

All’anno 1969 risale un grande riconoscimento, ossia essa è stata accolta in seno all’importantissima American Association for the Advancement of Science, Associazione Americana per il Progresso della Scienza.

Poco più di mezzo secolo fa, un prestigioso contesto assembleare ha contemplato, in modo molto particolare, anche un chiaro e assai convinto invito a votare a favore indirizzato ai suoi colleghi dell’A.A.A.S. dalla nota antropologa e presidente Margaret Mead. La Parapsychological Association, pertanto, è stata finalmente accolta nell’ambito della American Association for the Advancement of Science, Associazione Americana per il Progresso della Scienza, la quale comprende in sé tutte le società scientifiche esistenti negli Stati Uniti.

E, quindi, in definitiva riconosciuta ufficialmente come vera e propria associazione scientifica in quanto applicante costantemente e rigorosamente dei metodi prettamente scientifici, di tipo quantitativo e statistico, per effettuare l’investigazione dei particolari fenomeni “anomali” e inusuali che rientrano nel suo ambito specifico di ricerca.

Come ulteriori e importanti note informative concernenti quel frangente, da ricordare ulteriormente che Margaret Mead dichiarò ai suoi colleghi che – durante i dieci anni che avevano preceduto quel momento – si era disputato estesamente di cosa costituisse il metodo scientifico e in qual modo la società lo utilizzasse. E che, da parte sua, la Parapsychological Association effettivamente utilizzava nell’ambito e nel proseguimento delle sue ricerche la metodologia statistica, schemi, simulazioni e altri dispositivi di indagine cosiddetti “standard”.

Ancora, da reputarsi molto importante e assai significativo: la storia complessiva del pensiero e del progresso scientifico peraltro indicava chiaramente – ella disse ancora ai presenti ­– che la vicenda umana abbondava certamente di scienziati che con molta convinzione personale avevano voluto investigare tipologie di fenomeni di cui l’istituzione ufficiale, da parte sua, non riteneva affatto la reale e obiettiva esistenza.

E così, in ultima conclusione, grazie alle significative, indubbiamente piene di enfasi e assai sincere parole profferite dalla grande antropologa, che non aveva a livello personale alcuna sorta di parte attiva nel contesto della ricerca parapsicologica, in quell’importante incontro si votò, e questo in grande maggioranza, a favore della richiesta di affiliazione della PA nel contesto della AAAS (Richard S. Broughton, Parapsicologia. La scienza contestata, Milano, Sperling & Kupfer Editori, 1994, pp. 76 e 402).

L’Annual Convention della Parapsychological Association rappresenta un incontro congressuale svolto con regolare cadenza annuale e che negli ultimi anni si è tenuto alternativamente tra il Nord-America e l’Europa (eccetto il 2011, allorché essa si è tenuta a Curitiba, in Brasile, ossia la 54th Annual Convention).

Un momento senz’altro molto importante, questa volta per quanto concerne l’Italia, si tratta in effetti della sua prima volta, è sopraggiunto alcuni anni fa, vale a dire nell’anno 2013, allorché la 56th Annual Convention si è svolta a Viterbo.

Nel 2020 tale incontro a livello mondiale (previsto con la Society for Scientific Exploration) in giugno a Durham, nella Carolina del Nord, Stati Uniti d’America, non si è tenuto.

Nell’ambito tipico di svolgimento di una Annual Convention della Parapsychological Association gli accreditati partecipanti – provenienti da molti paesi del pianeta – presentano pubblicamente con varie modalità e durata di esposizione le proprie ricerche e, da parte loro, si aggiornano utilmente sulle indagini altrui incentrate sulle manifestazioni paranormali di interesse parapsicologico, sulla corretta valenza da poter attribuire ai risultati conseguiti, in pratica un ampio contesto e propizia occasione di feconda e aperta trattazione di suggestive e variegate tematiche e di possibili spunti per ulteriori ricerche e fasi di approfondimento ulteriore.

Poi – anche questo è da considerarsi veramente molto importante – in un efficace “editoriale” del 2017 di Etzel Cardeña apparso nella prestigiosa rivista Journal of Parapsychology, è tra il vario altro ben sottolineato che pur con la chiara e perdurante presenza di talune difficoltà cosiddette “fisiologiche” vecchie e nuove nel settore della parapsicologia, mai le cose sono andate così bene come nei tempi recenti, con circa 1500 articoli di svariato interesse parapsicologico pubblicati in lingua inglese nel corso degli ultimi dieci anni (ovviamente a partire dalla data di pubblicazione di quell’“editoriale”) in numerose qualificate riviste pertinenti a differenti campi scientifici; inoltre, si è evidenziata la constatazione, negli ultimi tempi, del coinvolgimento dell’interesse per la parapsicologia presso eminenti scienziati di vari campi conoscitivi, nonché degli interessanti esiti di varie cosiddette “metanalisi* supportanti l’ipotesi psi, etc. (Etzel Cardeña, “Whiter Parapsychology”, Journal of Parapsychology, Volume 81, Number 1 Spring 2017, pp. 6-8).

* La metanalisi è una moderna metodica di indagine basata su sintesi quantitative – a livello di elaborazione statistica – di un insieme di studi individuali omogenei. Il presupposto essenziale di tale metodica è che una somma dei risultati finali di più esperimenti, necessariamente basati sulla stessa supposizione di partenza, può sostenere e quindi dimostrare la realtà di un dato effetto.

di Giulio Caratelli

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