Creatori di sogni. Storie di moderna alchimia

9 Febbraio 2024

CREATORI DI SOGNI

Storie di moderna alchimia

La rinomata scrittrice americana MJ Rose così descrive l’arte di creare profumi come esperti alchimisti:

“Il profumo è magia. È mistero. Ricreiamo l’odore di un fiore. Del legno. Dell’erba. Noi catturiamo l’essenza della vita. La liquefacciamo. Intrappoliamo ricordi. Creiamo sogni. Quello che facciamo è una meraviglia, un’arte, e noi abbiamo la responsabilità di farla bene.

La cosiddetta profumeria di nicchia, o anche definita artistica o artigianale, potrebbe proprio essere considerata la moderna alchimia di questi tempi. Vediamo come e perché.

Se la profumeria commerciale si propone a un pubblico molto vasto, senza privilegiare il carattere peculiare sia dell’artista profumiere sia dell’acquirente, quella di nicchia, invece sposta lo sguardo sull’essenza dell’essere umano nella sua totalità.

L’alchimista, antesignano del moderno chimico, cercava, con tutti gli strumenti possibili e le conoscenze esoteriche a sua disposizione, di trasmutare il piombo in oro ed elevare i vili metalli in materie pure e preziose. La trasmutazione non era solo un processo fisico, ma molto profondo e radicale: il percorso scelto non era scevro da pericoli e intralci, ma pieno di fervore sapienziale e mistico.

Oggi, invece, chi è e che cosa fa una delle figure che molto si avvicina al ricercatore dell’anima dei tempi passati?

Joan Giacomin (sopra), make-up artist, scrittrice olfattiva di Venezia e Brand Ambassador di una nota marca di profumi molto particolari, tenta di delineare la figura affascinante del profumiere-artista-ricercatore in questo modo:

Se ciò che è ritenuto commerciale ha molto a che vedere con il sintetico e l’illusione di apparire al meglio soprattutto ‘grazie ai’ o ‘a causa dei’ social, allontanando la persona dalla ricerca del suo fulcro più “animalico”, inteso non solo come bestiale, ma anche dell’anima, la profumeria artigianale, anche detta emozionale, invita le persone a muoversi verso se stesse e gli altri attraverso un risveglio dei sensi. Si sa ben poco dell’olfatto, tutte le sue potenzialità sono ancora sconosciute. Però è certo che faccia da ponte tra il mondo della natura e delle relazioni e le nostre emozioni, anche quelle più profonde. Il tutto in chiave personale e personalizzata.

Il profumo di nicchia riesce ad armonizzare gli elementi della natura, ad esempio attraverso gli olii essenziali e ciò che di sintetico, usato con criterio, riesce ad offrire. Non solo, in questo caso il filo conduttore è la bravura del profumiere nel raccontare una storia diversa da quelle avvertite olfattivamente ed emozionalmente. La procedura di sintesi diventa quindi un racconto dell’anima”.    

Gli alchimisti del profumo toccano le corde intime delle persone nel loro viaggio di ricerca verso l’auto-narrazione. Non solo, tutti i profumi, parlo per esperienza personale, sono intimi compagni di viaggio da non sottovalutare perché possono condurre a percorsi trasformativi alchemici interiori partendo da una fisicità ritrovata. Mi è capitato di incontrare una signora che ha perso l’utilizzo dell’olfatto a causa del Covid. Avvicinandosi a me, che indossavo un profumo con sentori d’incenso, riconobbe la materia prima e fu per lei una gioia profonda. Quasi un ritrovarsi. Confrontandomi con Joan, abbiamo raggiunto la conclusione che quella persona fosse pronta a “sentire” quel profumo, che ne avesse bisogno e che facesse parte di una ricerca spirituale in quel preciso momento della sua vita.

“Se vogliamo dare un senso al nostro viaggio verso  ‘il giardino dell’amore’ (come il poeta Rumi cantava), come meta ambita e luogo di bellezza e spiritualità (il grande e affascinante viaggio dentro di noi), facendoci condurre da un’essenza speciale, proporrei una fragranza composta da gelsomino, vetiver e arancia dolce o mandarino”.

  Foto di Yvion da Pixabay

In un momento di riflessione Joan mi racconta:

“Per questo viaggio verso il Sé, verso l’amore, sceglierei il gelsomino, indolico 1, animalico e sessuale. Porta ad un’apertura corporea, non solo tra le coppie, ma anche tra il bambino e la madre, ad esempio. Un’essenza che riporta al centro delle relazioni e alla loro concretezza.

Aggiungerei poi la radice del Vetiver che é invece radicata nella terra, ma è anche molto spirituale. Crea un percorso all’interno del mondo ctonio.

Il mandarino, come l’arancia dolce, poi, donerebbe al tutto un senso di morbidezza e fiducia.

Questo per me sarebbe uno dei profumi portatori di questo sentire privato e prezioso di cui stiamo parlando.

Creare un profumo artistico è come descrivere quelle personali emozioni attraverso l’arte del racconto e poi condividerle con le persone. I profumieri sono gli alchimisti di oggi. Grazie alla psicologia e alla chimica, abbiamo ottenuto percorsi olfattivi complessi, affascinanti perché raccontano storie. Si tratta di un totale coinvolgimento sentimentale ed emotivo. Il profumo di nicchia, infatti, racconta un’idea, un’emozione, dei sogni, delle aspirazioni di ognuno di noi in modo diverso”.

Si tratta, in definitiva, di una sinergia di elementi che danzano insieme per donare alle nostre molecole un’energia non usuale, ma possibile.

Per concludere questo breve viaggio nelle infinite possibilità olfattive, propongo ora alla lettrice/al lettore un esercizio:

Prova a meditare con un profumo speciale del cuore e vedrai che ti porterà in ambienti personali che forse hanno bisogno di nuova luce e nuova voce….

Trova, quindi, un luogo tranquillo. Siediti comodamente. Spruzza un profumo che ti abbia donato qualcosa: Un bel ricordo, un’emozione… Spruzzalo ad una certa distanza. Chiudi gli occhi e lasciati guidare dalle immagini e dalle sensazioni che proverai. Lascia che il profumo ti guidi lungo i sentieri della tua anima. Rispetta i tuoi tempi.

Quando sarai pronta/pronto, apri lentamente gli occhi e prova a trascrivere ciò che hai vissuto, ogni volta.

Ovviamente fai sempre attenzione ad eventuali allergie, nel rispetto delle esigenze del corpo e dell’anima.

1 Indolo o benzopirrolo, composto chimico eterociclico. In natura si trova nell’olio di gelsomino e di arancio ed è contenuto nelle frazioni altobollenti del catrame di carbon fossile in misura del 3-5%. Sostanza solida cristallina incolora, inodora se pura, solubile in alcol e in benzene, che si ottiene, per via sintetica, per riduzione dell’indossile. L’i. è impiegato come ingrediente per profumi (Enciclopedia Treccani)

                                                                                         Marcella Maiocchi

(Immagine di copertina: Foto di Free Fun Art da Pixabay)
Marcella Maiocchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo in Scienze dell’Informazione e delle Comunicazioni Sociali. Ha seguito molteplici workshop dedicati alla meditazione e al benessere olistico condotti dalla dr.ssa Dede Riva presso ISPA, Istituto di Psicodinamica Applicata a Milano. Traduttrice e scouter di autori anglo-indiani, come Eunice de Souza, Arundhati Deosthale e Manorama Jafa. Traduttrice e interprete per la State Bank of India of Milan, per il Tourism Office of India of Milan e per il Ministro del Turismo Indiano Ms Renuka Chowdry in visita a Milano. Riconosciuta dal Maestro Swami Acharya Iswar Prasad, esperto in tecniche yogiche e di meditazione, come unica sua allieva occidentale. Insegnante e ambasciatrice nel mondo di Hasya Yoga (Yoga della Risata) e conduttrice di sessioni di Yoga Nidra. Segue da anni il Club di Yoga della Risata e Yoga Nidra della Fondazione Castellini Onlus di Melegnano-Rinascita. Conduttrice del workshop “Le Stanze della Vita-Il Potere Equilibratore della Casa Interiore” e di percorsi dedicati al benessere della persona e del professionista, ha scritto racconti di Hasya Yoga (Yoga della Risata) per bambini con esercizi adottati da vari colleghi. È istruttrice Mindfulness C.A.T. C.H.E.R. Trainer (Pratica energetico-emozionale). Èautrice del libro “My Inner [H]om[e]” Ed.i Clandestine, Gruppo Santelli di Milano, 2023.
marcella.maiocchi@tiscali.it
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