Un viaggio verso la felicità. Marcella Maiocchi incontra Richard Romagnoli

14 Aprile 2024

Un viaggio verso la felicità

Marcella Maiocchi incontra Richard Romagnoli*

Nel libro di recente pubblicazione Dove si riparano i ricordi di Junguen Yun (Garzanti 2023) si legge nell’introduzione del primo capitolo: “Sarei felice se potessi rimuovere quella ferita?”. Perché chiedersi se sia il caso o meno di eliminare un evento di vita doloroso? Di quale “ferita” starà mai parlando la scrittrice? Ognuno serba in cuor suo le risposte e, se guardassimo ancora di più in profondità, scopriremmo anche gli strumenti per raggiungere un certo tipo di felicità: la nostra. Negli anni ho raccolto molte testimonianze di quelli che ho definito “ricercatori della felicità”, dal personaggio televisivo all’impiegato, e ho notato che, durante queste conversazioni, emerge forte la connessione tra felicità e viaggio.

Etimologicamente “viaggio” deriva dal provenzale “viatge”, fr. ant. veiage, che è il lat. “viaticum” (provvista per il viaggio) e più tardi “viaggio”, der. di “via”; cfr. viatico (dal vocabolario on line della Treccani). Immaginiamo di iniziare un percorso, più o meno lungo, con uno zaino contenente ciò di cui abbiamo bisogno per la nostra esperienza alla volta della felicità. Abbiamo scelto che cosa portare per rendere gradevole e sicuro il nostro viaggio; a volte, invece, scegliamo di portare poco per essere maggiormente leggeri e spediti nel cammino. Di nuovo, siamo noi a scegliere come intraprendere il viaggio. Che sia un borsone della nonna, un baule, una valigia o uno zainetto, siamo comunque noi che dovremo prendercene cura.

La motivazione e la preparazione all’avventura sono alleati importanti, soprattutto se ascoltati con quella consapevolezza ben radicata che un primo passo solitamente dona alla via. Ora, questo movimento potrebbe riguardare un viaggio inteso come spostamento verso un luogo geografico preciso, un “andare verso l’esterno” oppure il contrario, un muoversi “verso l’interno”. In nessuno dei due casi sappiamo che cosa ci aspetterà (perfino se conoscessimo la località dove usualmente ci rechiamo, tutto cambia con il tempo). Quindi il cammino sarà probabilmente corredato di incognite, eppure stiamo iniziando a muoverci. Il mezzo di trasporto scelto dipenderà dalle distanze e dalle capacità di ognuno di utilizzare gli strumenti a disposizione e il grado di maturità nell’affrontare certi percorsi.

La ricerca della felicità, quindi, è un viaggio che comporta una certa preparazione? È un viaggio in solitaria o in gruppo? È possibile che “andare via”, in paesi anche molto lontani come l’India, possa essere un aiuto importante in questa esperienza personale?

In una mattina soleggiata pongo queste domande a Richard Romagnoli (foto sotto), coach di fama internazionale, scrittore, creatore del Metodo Happygenetica e a capo dell’Associazione di Promozione Sociale Lelefante

*Richard Romagnoli è speaker internazionale e autore best seller di numerosi libri sulla crescita personale, la terapia della risata, la spiritualità e la realizzazione personale. È ideatore del Medodo Happygenetica – metodo per il raggiungimento della felicità – e creatore del C.A.T.C.H. la pratica energetico emozionale diffusa in tutto il mondo, che aiuta le persone a ricontattare la propria energia interiore. I suoi TedX Speeches hanno ispirato migliaia di persone alla consapevolezza del suo mantra che è “la felicità è una scelta”.

Il viaggio può essere una forma di sollievo. Vi sono esperienze, infatti, che ci possono far cadere, ma che ci spingono a conoscere maestri, guide e un po’ più noi stessi. La vita come viaggio, però, non è solo tristezza, ma anche gioia estrema perché le esperienze ci aiutano a trovare un equilibrio tra il Sé e l’universo. Poi, ognuno di noi deve rimboccarsi le maniche e, con il proprio grado di responsabilità, iniziare la ricerca interiore.

Più volte l’anno vado in India e, spesso, porto con me coloro che desiderano intraprendere un percorso spirituale. Provocatoriamente mi è stato chiesto: “È proprio necessario andare così lontano per trovare la felicità?” Ebbene, l’India è la terra degli Antichi e l’energia spirituale che si avverte inonda l’aria. Vi è qualcosa di intraducibile in quei luoghi. Quindi, sì, è un viaggio che si deve fare per assaporare appieno la bellezza profonda del Sole (interiore, n.d.A.).

Mentre ascolto il calore e la convinzione nelle parole di Richard, mi chiedo se la ricerca della felicità non sia altro che un viaggio per lenire le proprie ferite sopra ogni cosa… Così il mio ospite commenta questo punto di vista…

Ma, per questo, non cedere a uno sconforto perenne…

Frustrante, aggiungerei…

Ognuno ha i propri tempi e modi per raggiungere la felicità…

Oltre alla felicità esiste anche la gioia. Secondo la visione orientale, quest’ultima è uno stato già presente in noi fin dalla nascita…

Come raggi intorno al nucleo – concludo a commento.

Al termine di questa conversazione sul “viaggio verso la Felicità”, anzi, puntualizzerei “verso la ri-scoperta della gioia”, il Sole del mattino sembra brillare più intenso nonostante le nuvole primaverili che, gonfie di pioggia, si delineano poco convinte sullo sfondo.

(Immagine di copertina: Foto di 822640 da Pixabay)

Marcella Maiocchi

Marcella Maiocchi è laureata in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo in Scienze dell’Informazione e delle Comunicazioni Sociali. Ha seguito molteplici workshop dedicati alla meditazione e al benessere olistico condotti dalla dr.ssa Dede Riva presso ISPA, Istituto di Psicodinamica Applicata a Milano. Traduttrice e scouter di autori anglo-indiani, come Eunice de Souza, Arundhati Deosthale e Manorama Jafa. Traduttrice e interprete per la State Bank of India of Milan, per il Tourism Office of India of Milan e per il Ministro del Turismo Indiano Ms Renuka Chowdry in visita a Milano. Riconosciuta dal Maestro Swami Acharya Iswar Prasad, esperto in tecniche yogiche e di meditazione, come unica sua allieva occidentale. Insegnante e ambasciatrice nel mondo di Hasya Yoga (Yoga della Risata) e conduttrice di sessioni di Yoga Nidra. Segue da anni il Club di Yoga della Risata e Yoga Nidra della Fondazione Castellini Onlus di Melegnano-Rinascita. Conduttrice del workshop “Le Stanze della Vita-Il Potere Equilibratore della Casa Interiore” e di percorsi dedicati al benessere della persona e del professionista, ha scritto racconti di Hasya Yoga (Yoga della Risata) per bambini con esercizi adottati da vari colleghi. È istruttrice Mindfulness C.A.T. C.H.E.R. Trainer (Pratica energetico-emozionale). È autrice del libro “My Inner [H]om[e]” Ed.i Clandestine, Gruppo Santelli di Milano, 2023.
marcella.maiocchi@tiscali.it
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