Pierluigi Ighina profeta sconosciuto

Pagine: 322

Pierluigi Ighina profeta sconosciuto

Le rivelazioni scientifiche; avvisi, informazioni, avvertimenti scritti e diffusi dallo scienziato; lettere e articoli; testimonianze; documenti; fotografie.

Ultima edizione 2009
Libro di grande formato (20,5 x 29,0 cm)

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Qui il servizio sullo scienziato “L’uomo delle nuvole”, proposto nella trasmissione “Voyager” su Rai Due il 13 maggio 2009: http://vimeo.com/4799963/

Leggi la recensione di Francesco Luigi Riva:

Magnetismo. Spiritualità. Scienza. Religione. Questi sono solo alcuni degli argomenti che potrete trovare in questo libro. Tuttavia, la tematica più importante che corre, tutt’altro che velatamente, tra le righe scritte è “speranza”.

Sì, la speranza di una nuova comprensione di quanto ci circonda, che noi vediamo e cogliamo o che, altrettanto, non riusciamo che a supporre o ad immaginare.

Questa nuova, innovativa comprensione della Creazione si affaccia a noi presentandosi in modo intrinsecamente univoco nella sua molteplicità esteriore, nonché in maniera conciliante, quasi rassicurante per certi aspetti, soprattutto in questi tempi di incomprensioni e cedimenti interiori. In tal senso, vi è una particolare predilezione nei riguardi dell’ambito scientifico.

Certamente, però, la scienza cui ci si riferisce in questo volume, oltre a non essere riconosciuta e nemmeno considerata dalla “scienza ufficiale” (che così facendo viene meno a se stessa…), si discosta in maniera serena e netta da essa. Quest’ultima, infatti, è ormai distruttiva, materiale, spogliata della sua poesia e completamente, o quasi, antitetica e in contrasto con le regole e gli schemi della Natura. A quelli che si definiscono, o verrebbero definiti, appassionati di “scienza di confine”, dico che qui verrete facilmente “delusi” nelle vostre aspettative, primo perché, paradossalmente, troverete molto, molto più di quanto potreste mai aspettarvi ma, soprattutto, perché più che grafici, schemi e progetti, troverete lo Spirito con cui potervi avvicinare alla Forza medesima che si tende in se stessa per generare la Vita, nell’attesa di essere ricambiata dalle proprie creature per quanto viene dato loro in ogni istante della loro esistenza, e imparerete che questa Forza si chiama Amore.

Nikola Tesla – colui che, sostanzialmente, grazie ai suoi studi, pose le basi per giungere al moderno sistema elettrico a corrente alternata – aveva ben compreso i rapporti di natura elettromagnetica esistenti su questo pianeta e altri, come lui, erano arrivati ad utilizzare alcune proprietà di queste energie, come lo statunitense Edward Leedskalnin, costruttore di Coral Castle.

Ighina è quasi sconosciuto in Italia; tuttavia, egli è molto, molto oltre rispetto a Tesla e a qualunque altra persona di cui ci sia giunta voce, nota o meno al grande pubblico, che abbia mai cercato di sondare il lavoro della Natura. Essenzialmente, Ighina comprende appieno la forza magnetica, la conosce, la ritrova ovunque e, ancora di più, riesce a generarla e a crearla nelle sue due distinte polarità opposte: l’energia magnetica positiva e l’energia magnetica negativa. L’incontro/scontro tra queste due energie ma, ancora prima, la loro approfondita cognizione e il rispetto per loro, in quanto forze generatrici, rispettivamente, della Vita e della Materia, gli avevano consentito – e potrebbero consentirci – di creare le basi per risolvere, da un lato, problemi estremamente gravosi che attanagliano l’umanità da millenni e, dall’altro, di avvicinarsi armoniosamente al Fulcro ritmico-armonico che muove la Vita, in noi e in tutto il Creato, conosciuto e sconosciuto, vicino e lontano.

L’autore

Un commento a parte merita l’autore di questo libro, Alberto Tavanti, amico fraterno e collaboratore di Pier Luigi Ighina per più di 40 anni.

Alberto ci ha lasciati improvvisamente nel gennaio 2011. Ritengo giusto si conosca il suo nome, tanto più che, anche nell’edizione attuale, egli figura come anonimo, poiché così aveva voluto fin dalla prima stampa, ripromettendosi di esporsi più avanti, in attesa di testare le reazioni dei lettori.

Proprio a quest’ultimo proposito, egli aveva offerto, sin dalla prima pagina del libro, il suo personale indirizzo di posta elettronica, in modo da poter avere un confronto con il lettore, scettico o entusiasta che fosse. Questo indirizzo, attualmente, compare ancora, ma, da quanto scritto qui, saprete che non ci/vi potrà più rispondere. Partendo proprio da quanto l’autore ha scritto, la morte è solo una fase della vita, non la fine, ed è il passaggio necessario per tornare alla Vita e in Unità con Colui che è La Vita stessa, in una diversa frequenza vibratoria, su un piano nettamente meno tangibile e percepibile del nostro. Sciocchezze?

Alberto Tavanti con questo libro voleva “soltanto” divulgare queste teorie, anzi, no, queste Verità (con la V maiuscola, così le definiva) e lo ha fatto attraverso pagine che raccontano l’affetto e lo slancio ammirato nei confronti di Pier Luigi Ighina, delle sue teorie, dei suoi pensieri e delle sue creazioni, così in sintonia con la Creazione, così rispettose delle Sue regole. Per certi versi, questo libro è quasi un tentativo di dimostrare “scientificamente” l’esistenza del Creatore della Vita e di portare la pace tra la scienza e la religione, tra il materiale e l’immateriale, tra il visibile e l’invisibile. Un tentativo impossibile?

Non sta a me dare spiegazioni, ma rispondo con un esempio “banale” dell’autore, che poi è una domanda: quando siete al cinema e state guardando un film, potete vedere e distinguere i singoli fotogrammi della pellicola e le zone d’ombra che li separano mentre scorrono davanti ai vostri occhi? Non credo. Ecco che questa riflessione è già un buon motivo per fidarvi meno dei vostri sensi e delle vostre “certezze” e una buona ragione per leggere questo libro, che chiede di rinunciare a tanto, tantissimo, ma che dà al lettore ancora di più.

Pier Luigi Ighina profeta sconosciuto ci fa scoprire un nuovo modo di concepire la vita e i suoi meccanismi, arrivando a dare al “male” e alla “negatività” una valenza che non è mai stata così comprensibile e fondamentale per bilanciare lo sviluppo e la sopravvivenza stessa della Creazione. Ighina propone una svolta radicale e un risveglio delle coscienze di tutti gli uomini, presupposti fondamentali per rimetterci in sintonia con quanto ci circonda e con noi stessi, l’onere minimo che ciascuno di noi deve assolvere per contribuire alla soluzione di problemi che noi stessi abbiamo creato.

Compiere questa dolorosa trasformazione ci consentirà di allontanare e trasformare le altrimenti tragiche, terribili conseguenze che ormai sono sotto i nostri occhi.

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